La mediana

Elica Marinetti

Del trio io son la mediana:
Elica mi chiamo,
e libera elevo la mente,
volando tra candidi nembi,
sì gaia che spesso a fatica

ritrovo il solido suolo.
Son d’indole meditabonda,
diciam sognatrice,
del bello senz’altro cultrice.
Mi perdo a guardare un nonnulla
e son felice
se accanto a me sento le muse.
Dipingo acquerelli,
solfeggio e canticchio,
ho un gusto di tutto rispetto,
so far l’uncinetto
e se mi concentro
di slancio assemblo parole
in libere rime.
D’arte vivo,
e il sacro falò mi consuma…
tant’è che son secca
e poco formosa.
Di certo non sono fatale,
ma nemmeno banale
per chi di un cervello
va in cerca.